Estate 2021 - Rassegnazione e realismo degli Italiani

Rassegnazione e realismo sono le due componenti che bloccano i progetti di vacanza degli italiani.


Nonostante gli italiani nutrano buone aspettative per l’insediamento del nuovo governo Draghi, non sembrano ancora propensi a prenotare le proprie vacanze.


L’indice di fiducia si assesta (ormai da 3 mesi) su valori molto bassi raggiungendo quota 50 su 100, 10 punti in meno rispetto a febbraio 2020. In prospettiva il turismo nel 2021 è, quindi, ancora in calo e il 37% degli intervistati dichiara che farà meno vacanze dello scorso anno.


La data più probabile per la prossima partenza è a giugno per un primo weekend, a luglio per uno short break di 2-3 giorni e ad agosto per una vacanza di almeno 7 giorni.


L’Italia resta comunque la meta preferita dalla maggior parte degli italiani. L’83% degli intervistati punta su mete tipicamente balneari come la Sicilia, la Puglia e l’Emilia-Romagna, ma sempre con diffidenza: solo 2 intervistati su 5 sono disposti a prenotare in anticipo almeno la struttura in cui alloggiare in ferie. È il segno di una ripresa lenta.


MA È PUR SEMPRE UNA RIPRESA CHE DEVE SPINGERCI A FAR BENE IL NOSTRO LAVORO, SPERANDO CHE IL GOVERNO FACCIA LA SUA PARTE!


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