Alimenti & Bevande

 

NORMATIVA GENERICA

Le norme alimentari della Food and Drug Administration (FDA) riguardano tutti gli alimenti e tutte le bevande distribuite negli USA, ad eccezione dei prodotti che sono regolamentati esclusivamente dallo U.S. Department of Agriculture (USDA). Le norme di quest’ultimo ente riguardano la carne (manzo, agnello, maiale), il pollame, le uova ed i prodotti da essi derivati.
La regolamentazione FDA sui cibi e sulle bevande (compresi i succhi) tende a garantire elevati standard di sicurezza alimentare, sia per i prodotti nazionali che per quelli importati. Le leggi della Food and Drug Administration sono volte alla tutela del consumatore finale, con particolare riferimento alle potenziali contaminazioni alimentari e all’inadeguata etichettatura dei prodotti.
La giurisdizione FDA è piuttosto ampia; essa riguarda, ad esempio: prodotti freschi (frutta e verdura fresca), prodotti alimentari trasformati (prodotti secchi, cibi in scatola, alimenti acidificati, piatti pronti, ecc), integratori dietetici e integratori alimentari, succhi di frutta e di verdura, bevande gassate e/o funzionali (come le bevande energetiche e le bevande antiossidanti), acqua in bottiglia, prodotti lattiero – caseari (formaggi, latte e latticini, yogurt, ecc. – ricordiamo che in tale settore merceologico molti alimenti, considerati alimenti standardizzati, devono rispettare specifiche norme alimentari), prodotti ittici (pesci, crostacei, ecc) ed alcune bevande alcoliche (birra, vino).
Ciò premesso, a prescindere dalla tipologia di prodotto, ricordiamo che è necessario che tutti gli stabilimenti alimentari che producono, confezionano o conservano alimenti, siano soggetti a registrazione presso FDA. La registrazione dello stabilimento (FDA Food Facility Registration) deve avvenire prima che gli alimenti importati arrivino negli Stati Uniti.
Come anticipato poco sopra, alcuni prodotti alimentari sono soggetti a norme speciali e aggiuntive, quali, ad esempio, gli alimenti in scatola a bassa acidità (LACF), gli alimenti acidificati (AF), gli alimenti per neonati, i prodotti caseari pastorizzati di grado A, i coloranti alimentari, etc. .
FDA, in buona sostanza, disciplina l’importazione degli alimenti attraverso specifiche approvazioni, dette “pre-market review” e/o particolari procedure a seconda della categoria delle merci.
Ogni alimento, inoltre, è soggetto a specifiche normative FDA di etichettatura e confezionamento. Le etichette dei prodotti alimentari devono includere le informazioni richieste da FDA, nei formati corretti. Le etichette devono recare i caratteri stabiliti dalla normativa vigente e devono essere sprovvisti di ogni informazione vietata da FDA.
Pertanto, è fondamentale che le aziende alimentari conoscano le corrette procedure di etichettatura e confezionamento dei singoli prodotti affinché questi siano conformi ai requisiti FDA.

 

LICENZA PER L'IMPORTAZIONE NEGLI USA DI PRODOTTI LATTIERO - CASEARI

La Licenza per l’importazione di prodotti lattiero - caseari consente di importare determinati quantitative di tali prodotti negli Stati Uniti alla quota tariffaria dovuta e applicabile. Se un importatore non possiede alcun titolo per un prodotto soggetto a licenza, egli sarà tenuto a pagare, con alcune eccezioni, una sovrattassa.

I prodotti lattiero - caseari per i quali la licenza è obbligatoria sono:

latte e crema, latticello, latte e crema coagulati, kefir, siero di latte, burro e materie grasse derivate dal latte, formaggi e cagliata, margarina, gelato e caseina.

Per richiedere la licenza, è necessario avere, in generale:

- un’impresa, che faccia affari, negli Stati Uniti, e

- un agente negli Stati Uniti per il supporto alle varie procedure, e

- un indirizzo e-mail per la corrispondenza nelle attività di licenza e reports.

La domanda per la licenza è attuata attraverso moduli elettronici designati a tale scopo dalla Licensing Authority.

La richiesta può essere effettuata nel periodo tra il 1 settembre e il 15 ottobre dell'anno precedente a quello per il quale si richiede la licenza.Se un possessore di licenza valuta che non riuscirà ad importare l’intero quantitativo consentito dalla propria licenza, allora dovrà consegnare il proprio diritto di licenza per permettere l’ingresso di un quantitativo uguale a quello che non intende importare.

Ogni anno la Licensing Authority, nella misura del possibile, riassegnerà eventuali importi ceduti.

 

ESPORTARE CARNI SUINE NEGLI USA

Le autorità Americane FSIS/USDA e APHIS/USDA consentono l’esportazione verso gli Stati Uniti di:

- prodotti a base di carne cotta, sottoposti a trattamento termico, che consenta il raggiungimento di +69°C al cuore del prodotto (mortadelle, prosciutti cotti);

- prodotti sterilizzati (cotechino);

- prodotti a base di carne cruda (prosciutto crudo con stagionatura superiore a 400 giorni);

- prodotti a base di carne cruda con stagionatura inferiore ai 400 giorni da macelli abilitati all’esportazione verso gli USA di altri Paesi UE indenni da MVS.

Ai fini dell’inserimento nella lista degli stabilimenti abilitati le aziende esportatrici sono soggette a controlli da parte degli ispettori del Ministero della Salute ed i macelli di provenienza devono essere altresì riconosciuti idonei per l’esportazione.

Successivamente, le aziende vengono periodicamente ispezionate da ispettori e funzionari dell’FSIS per verificare il livello di controllo assicurato sugli stabilimenti.

Dal 28 maggio 2013, con l’inserimento di nuove regioni italiane nella lista di quelle riconosciute indenni da malattia vescicolare del suino (MVS), sono state definite nuove procedure per l’ottenimento dell’abilitazione ad esportare negli USA prodotti a base di carne suina non trattati termicamente e con un periodo di stagionatura inferiore ai 400 giorni.

Gli stabilimenti che possono fare tale richiesta sono quelli presenti nella cosiddetta macroregione che comprende Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Piemonte, le province autonome di Trento e Bolzano, Friuli, Liguria, Marche e Valle d’Aosta.

 

LOW ACID CANNED FOOD (LACF) / ACIDIFIED FOOD (AF)

La Good Manufacturing Practice Regulations della FDA (21 CFR 113 – 114) stabilisce che gli operatori di processi di sterilizzazione, processi asettici e sistemi e processi di confezionamento e ispezione di chiusura di contenitori, ricevano una continua supervisione da parte di specialisti che abbiano completato una scuola di istruzione in tali processi.

Essendo i nostri professionisti accreditati come Operating Supervisor presso la Agriculture and Natural Resources, University of California, siamo in grado di supportarVi nelle procedure di registrazione della Vostra Azienda e dei Vostri prodotti acidificati e/o a bassa acidità (ACIDIFIED (AF) e/o LAW ACID CANNED FOOD (LACF)), procedure necessarie per esportare negli Stati Uniti.

 

ADDITIVI COLORANTI, INGREDIENTI ALIMENTARI E CONFEZIONAMENTO  - GRAS / FCS / FCN

Qualsiasi sostanza destinata a diventare componente di un alimento è un additivo alimentare ed è soggetta ad approvazione da parte della FDA prima dell'immissione sul mercato, a meno che la sostanza non sia generalmente riconosciuta come sicura (GRAS).

Qualsiasi additivo alimentare destinato ad avere un effetto tecnico nell’alimento è considerato non sicuro a meno che non sia conforme alle condizioni del regolamento che ne prescrive l'uso o di una deroga per l'utilizzo in fase di sperimentazione.

Analogamente, qualsiasi sostanza che aggiunta ad un alimento gli conferisce colore è un additivo colorante.

Qualsiasi additivo colorante alimentare è considerato non sicuro a meno che il suo uso non sia consentito da normativa o sia esente da regolamento. A differenza degli additivi alimentari, non vi è esenzione GRAS per gli additivi coloranti.

È responsabilità del produttore garantire che tutti gli ingredienti utilizzati rispettino le specifiche e le limitazioni delle autorizzazioni applicabili.

Per determinarne la conformità, ogni autorizzazione deve essere composta di tre parti:

  • identità della sostanza

  • specifiche, compresa la purezza e le proprietà fisiche

  • limitazioni, delle condizioni di utilizzo

Ciascuna sostanza che ci si aspetta possa ragionevolmente migrare nell’alimento per la sua destinazione d’uso nel materiale a contatto con alimenti ricade in uno specifico ambito normativo, tra quelli indicati di seguito:

  • regolamento elencato nel Title 21 CFR;

  • soddisfacimento dei criteri di definizione GRAS;

  • lettera sanzione preventiva;

  • richiesta di esenzione Threshold of Regulation (TOR);

  • Food Contact Substance Notification (FCN).

La Federal Food, Drug, and Cosmetic Act stabilisce che ogni FCN è efficace per il produttore, per la specifica sostanza sottoposta a notifica e per le condizioni d'uso identificate nella notifica e non può essere efficace per una sostanza simile né per un prodotto identico prodotto o preparato da un produttore diverso da quello identificato nella notifica.

 

PRODOTTI ALCOLICI

L’importazione, la distribuzione, lo stoccaggio e la vendita all’ingrosso di bevande alcoliche negli Stati Uniti è regolata dal Bureau of Alcohol Tobacco and Firearms (BATF). Una delle agenzie del Bureau, l’Alcohol and Tobacco Tax and Trade Bureau (TTB), in primo luogo, rilascia i permessi alle aziende americane per operare negli USA. In secondo luogo, regola le etichette da apporre su tutte le bevande alcoliche, siano esse nazionali, siano esse importate. Inoltre, gli stessi Stati degli USA, oltre alle contee e alle città, hanno l’autorità per regolamentare la distribuzione, l’importazione, lo stoccaggio e le operazioni all’ingrosso e al dettaglio delle bevande alcoliche. Da non dimenticare, peraltro, che tutti i prodotti alcolici importati negli USA sono soggetti a obblighi doganali e che le bevande alcoliche ricadono sotto la giurisdizione del Food and Drug Cosmetic Act (FD&C Act). L’importazione di bevande alcoliche avviene, quindi, sotto gli occhi attenti di diverse agenzie federali.