more
stories 1
- 2
- 3
- 4
- 5
- 6
- 7 - 8 |
| |
 |
Laura, 28
anni, Salerno
Cammino per la mia città, spensierata e libera!
Tra viali alberati, vetrine luminose e voci incalzanti!
Piove….oddio che bella la pioggia!
Mai, come oggi, mi accorgo di amare la sensazione di bagnato sulla
pelle, il rumore dei tergicristalli delle auto e il tintinnio
crescente delle grondaie.
Un tuono…mi sveglio….e mi ritrovo seduta dove sono
ormai costretta da 3 anni.
Ma non sarà per sempre….io no mollo!
|
 |
Fabio, 35 anni
Anch’io sono stato il mio miracolo. Per me significa essere
arrivati al massimo della soddisfazione dopo aver raggiunto la vetta.
Sono riuscito a distaccarmi completamente dalla mia famiglia che
viveva secondo schemi preordinati di studio, lavoro, doveri e, a
volte, piaceri!
Ho 35 anni, sono sposato, non ho figli, viaggio quando voglio; la
mia agenzia di viaggi mi fa vivere permettendomi molti agi. Sto
comprando casa a Catania dove già vivo da tempo, dove le
persone sono fantastiche e il clima è incantevole. Sono originario
di Torino: li è ancora la mia famiglia che finalmente, dopo
35 anni, apprezza e riconosce la mia felicità nel mio modo
di vivere. |
 |
Serena, 22 anni
Ho 21 anni e sono della provincia di Caserta. Studio economia e
sono una ragazza abbastanza carina. Ho sempre studiato danza ed
ogni volta che vedo “Amici”, di Maria de Filippi, mi
mortifico perché so che ci sarei potuta essere io, li, in
Tv. Tuttavia, un po’ per la studio, un po’ perché
i miei genitori non volevano, non ci ho mai provato. Col tempo,
però, sono andata oltre. Ho fatto un provino per i “Balletti”
del San Carlo un anno fa ed è da allora che faccio parte
della loro compagnia. Questo è stato il mio miracolo!
|
 |
Maria, 34 anni,
Savona
Beh, il mio miracolo è qualcosa di semplice, naturale, ma
carico di soddisfazioni. Coronato l'amore, il miracolo è
stato vedere nascere, ed ora crescere, la mia bimba (di 2 anni ormai).
Sono riuscita a credere nell'amore ed è nell’amore
che è nata mia figlia. E' indescrivibile, secondo me, il
miracolo chiamato vita.
Si può viverlo…..non parlarne! |
 |
Marco, Napoli
Eheh…mica male sta faccenda dei miracoli……..bè,
vi racconto la mia storia!
Ho sempre pensato che ognuno debba fare ciò che sente e che
preferisce, semplicemente per non avere rimorsi né rimpianti
e per sentirsi più soddisfatto.
AVERE LA FORZA E' IL VERO MIRACOLO!
Credere è solo l'inizio del cammino x arrivare a fare, quindi
essere!!!
Sono iscritto alla facoltà di Economia Aziendale, mi mancano
3 esami alla laurea;cerco di proiettare il mio futuro nel campo
finanziario, ma intanto mi dedico a tante altre cose trovando soddisfazioni
personali, imparando e guadagnando.
Sono stato istruttore di fitness, barman, promoter, responsabile
di una disco, animatore x 3 anni in villaggi della Sicilia, accompagnatore
di bambini down ed ora lavoro a Milano organizzando serate “latino
americane”. In più non ho mai perso l'occasione di
coltivare passioni, fare tanto sport, viaggi di piacere con gli
amici, suonare la chitarra, frequentare svariati corsi, andare a
cavallo e, infine, riuscire a raggiungere piccoli traguardi come
comprare, con i miei soldi, la moto per regalarmi piccole illusioni.
E' una continua sfida e quando guardo indietro mi sento sempre più
forte e più vivo. Io sono un miracolo perchè ho il
coraggio di fare e di dire sempre ciò che sono……
un ragazzo di 25 anni innamorato della vita.
E la storia continua..........................!!! |
 |
Fabio
Anch’io ho avuto la forza di provarci e alla fine ce l'ho
fatta!!!
E' bello restare in poltrona, ma non quando hai qualcosa che ti
rende insoddisfatto.
Mi è sempre piaciuto fare il barman, x il semplice fatto
che si ha l’occasione continua ci conoscere tanta gente e
tante ragazze. Pian piano ho conquistato la stima del mio capo mentre
cercavo di capire i suoi movimenti nel gestire il locale. Ho incominciato
a pensare di aprire un locale tutto mio perchè ero certo
di poter fare meglio di lui e questa mia voglia nel riuscire, unita
alla paura di fallire, mi opprimeva ed esaltava allo stesso tempo!
Ora ho 34 anni e sono titolare di uno dei locali + in voga nella
provincia di Milano. |
 |
Raffaele, 24 anni,
Cuneo
Decidere cosa fare della propria vita, rendersi conto dei mezzi
che si hanno a disposizione, essere umili al punto da chiedere aiuto
a chi può dartene senza chiedere nulla in cambio, accettare
consigli da chi reputavi uno stronzo ma che, invece, si è
rivelato un saggio….questo è stato il mio miracolo!!!!
Ho aperto la mente, ho cancellato i miei tabù, ho chiesto
aiuto a chi me lo offriva; sono riuscito a creare un gruppo di amici
che farebbe invidia a chiunque.
Avere soldi, fama, successo, potrebbero risultare obiettivi difficili
rispetto al sentirsi importante, amato e accettato. Non ho avuto
successo, sono rimasto una persona semplice, ma il mio animo è
diventato nobile, il mio cuore ha iniziato a battere, la mia mente
ha scoperto la libertà di poter essere qualcuno….per
qualcuno. Io ci sono riuscito, grazie agli amici. Quando sembrava
che andasse tutto storto, quando pensavo di essere arrivato al capolinea,
un treno carico di amici mi ha raccolto e sono schizzato dalla parte
opposta.
Grazie Ragazzi, vi voglio bene. |
 |
Sara, 27 anni
Mi mancavano 2 mesi per terminare un Stage in una grossa multinazionale
nella capitale. Ero entrata, come tanti ormai, attraverso una
raccomandazione. Per questo motivo la mia decisione circa la possibilità
di andare via era più difficile. Avevo sulle spalle la
responsabilità di far fare una brutta figura a chi mi aveva
raccomandato e di deludere i miei genitori che avevano fatto sacrifici
economici rilevanti per farmi studiare e vivere fuori.
Signori, avevo, però, adesso, la possibilità di
fare ciò che penso sia la mia vera natura.
Vivere a contatto con la gente, avere a che fare con centinaia
di persone diverse e vedere il mare tutti i giorni. Avevo capito
che continuare a pensare e a mettermi nella testa altrui non mi
aiutava; così, un bel giorno, mi sono assentata dal posto
di lavoro (se possiamo definirlo così) e ho preso un treno,
il primo treno che si fermava alla stazione….senza sapere
dove fosse diretto.
Alla terza fermata sono scesa. Ero arrivata in un posto un po’
sperduto, tra colline color oro e stradine non asfaltate; ho camminato
un po’…. ho respirato, ho cantato ad alta voce la
mia canzone preferita, ho pianto…..poi col cellulare ho
chiamato in ufficio dicendo che non mi sarei più presentata.
Ho telefonato ai miei genitori, ho raccontato loro tutto, esternando
rammarico per i loro progetti andati in fumi, ma soddisfazione
per i miei sogni avverati.
Sono partita, sono diventata un’hostess su navi da crociera
ed ora ….sono viva!
|
 |
| |
more
stories 1
- 2
- 3
- 4
- 5
- 6
- 7 - 8 |
|