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Carlo 25
anni, Ferrara
Sono Carlo da Ferrara, ho 25 anni. In passato ero considerato uno
di quelli “da prendere in giro”, e venivo deriso dai
più grandi perché (ed è vero) ero piuttosto
piccolo e grasso.
Non potevo reagire quando mi infuriavo o quando qualche ragazzo
importunava la mia ragazza (a volte le ho prese, perché cercavo
di oppormi). A 16 anni ho iniziato a praticare Kick Boxing e, con
passione, sono arrivato a sostenere e superare gare ed esami. Ora
sono cintura nera 2° Dan, ed ho un fisico di tutto rispetto.
Come in passato, penso che la violenza non risolvi nulla, anzi…ma,
a volte, una lezione ai così detti “bulli di strada”
credo sia opportuna.
Così, qualche mese fa, non ho abbassato lo sguardo quando
ho incrociato uno di “quelli”…. anzi…..
con atteggiamento spavaldo gli ho sorriso in faccia dandogli uno
spintone con la spalla.
Il mio miracolo???........adesso lui abbassa lo sguardo e….
si tenga pure la mia ex!!!
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Sergio,
23 anni, Salerno
Ma cos’è questo sito?...devo scrivere il mio miracolo?....è
un miracolo raggiungere la Laurea?.... forse, in genere, no….ma
per me lo è!
Fra sei giorni mi laureo e quella persona, che le insegnanti della
ragioneria definivano uno svogliato perditempo, diventa Dottore.
E i secchioni che fine hanno fatto? Una è segretaria in uno
studio medico (senza nulla togliere all’arte delle segretarie!!!),
l’altra si è sposata ed è una casalinga (senza
nulla togliere al duro lavoro delle casalinghe!!!).
Non pretenderò d’esser chiamato Dottore…ma un
salutino ai miei vecchi insegnanti lo andrò a fare!!
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Laura, 25 anni,
Napoli
Camminavo in un tunnel tetro e gelido di cui conoscevo bene l’entrata,
ormai lontana e irraggiungibile, ma non l’uscita! Tuttavia
puntavo proprio ad essa!!
Attorno a me solo oscurità e solitudine, neanche un raggio
di luce che mi aiutasse a capire almeno la direzione da seguire.
Accendo una sigaretta e…..eccola la luce, eccola la strada!
Cammino a passo svelto allora, nonostante sia convinta di non
trovare quella “tanto desiata” uscita!
Poi, non so bene come né quando, ma il tunnel è
terminato….o meglio, me lo sono lasciato alle spalle.
Il sole oggi, seppur con deboli raggi, mi fa strada!
Ed io continuo a camminare!
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Sara, 23 anni,
Torino
Pensieri, problemi, paure, caos! All’improvviso occupavano
mente e anima e non riuscivo a studiare. Non ce la facevo più
ad andare verso la realizzazione del mio sogno, diventare medico!
Un incubo!
Poi la svolta, un lavoro duro e impegnativo che oggi mi permette
di riaprire i libri con serenità e di rivedere il mio obiettivo!
Ce l’ho fatta! |
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Paola, 24 anni,
Torino
Finito il liceo avevo tutti contro; chi esplicitamente e chi in
modo molto celato mi consigliavano di non seguire un sogno e di
rimanere con i piedi per terra.
Volevo solo studiare per diventare un medico, per prendermi cura
dei miei cari e di chi ne ha bisogno. Ma il terrore di non avere
alcuna possibilità di riuscita, trasmessomi da chi mi amava
e chi no, mi ha costretto ad abbandonare il sogno…il mio
sogno!
Ma i sogni sono il motore della vita, l’anima dell’esistenza
e così, dopo aver percorso strade non mie, ho trovato quella
giusta e…..adesso sto battendo al pc il testo che ho scritto
sul quaderno di appunti di medicina interna! |
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Marco, 17 anni,
Pisa
Ho impiegato 3 anni per avere un PC tutto mio: qualche lavoretto
saltuario, pochi spiccioli messi da parte a fatica…..bè,
ragazzi, ora vi sto scrivendo dal mio gioiello arrivato meno di
una settimana fa!
Che emozione…… BYM! |
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Simona 27 anni
….sognavo un giorno di poter spiccare il volo e lasciare
il mio amato, ma arretrato, paese…dimenticato da Dio.
E’ stato faticoso, ci sono stati giorni di solitudine e stenti,
ma ora eccomi qui, seduta alla scrivania del mio ufficio al centro
di Milano a bere un caffè e a raccontarvi la mia storia!
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Franco, Caserta
Ciao. Sono un “ragazzone” di 53 anni, padre da 24.
Volevo raccontarvi quello che per me è stato un miracolo!
Ho sempre pensato che per aiutare mio figlio a diventare “qualcuno”
e a crearsi un avvenire dignitoso dovessi incentivarlo il più
possibile!
E ho sempre ritenuto che lo strumento migliore per tale scopo fosse
quello di spingerlo a non adagiarsi mai troppo sugli allori.
Ultimamente, però, ho capito che non vi è nulla di
più sbagliato!
Un complimento in luogo dell’indifferenza, un abbraccio in
luogo di uno sguardo, una dimostrazione di stima in luogo di una
“pacca” sulla spalla….questi sarebbero stati
gli strumenti ideali per aiutarlo a dare il massimo!
Imparare ad accettare le scelte del mio ragazzo, ad apprezzarlo
per ogni suo successo, ad aiutarlo a raggiungere i suoi obiettivi
(perché, adesso, sono i quelli che contano, non i miei!)..….questo
è il mio piccolo miracolo!
L’ho capito solo adesso…ma l’ho capito! |
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